SS. Trinità A

11 giugno 2017

 

Se mi chiedi informazioni precise e dettagliate sulla Trinità Santa, beh, mi metti in difficoltà. Se mi chiedi di dire una sola parola a riguardo della Trinità Santa, allora posso cavarmela dicendo una sola parola: Amore. Non è forse di amore che la parola di Dio ci parla oggi? Dio, a Mosè, si presenta come “il Signore, Dio misericordioso e pietoso”, ed è ben per questo che Mosè, presentandogli il popolo di Israele, può osare chiedere pietà e misericordia per gente testarda e piena di sé che ha dimenticato Dio. Può osare, perché l’amore porta alla pietà e alla misericordia. Ma ancora: Paolo ai Corinzi scrive: “Vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi”. Non sono forse parole che inneggiano all’amore fraterno? Il Dio dell’amore e della pace, il saluto con il bacio santo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito: sembrano un vortice, che tutti stringe in un unico abbraccio. Ma non è finita. Nel Vangelo di Giovanni troviamo il discorso di Gesù che dice: «Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui»; e chi è quel padre che è disposto a perdere il figlio per un altro bene? O meglio: cosa porta un padre a perdere il proprio figlio per un altro bene? Non può essere che l’amore. L’amore perdona, abbraccia, dona. E la Trinità è questo. Se dovessi paragonare la Trinità a un elemento, la paragonerei al sangue che scorre nelle nostre vene: senza questo elemento composto da tanti elementi vitali, quali sali, zuccheri, proteine, minerali, ossigeno, e così via, il nostro organismo non funzionerebbe. Così la nostra vita spirituale senza la comunione dello Spirito che ci lega al Padre per mezzo del Figlio fatto uomo per noi non può funzionare. Forse potremmo star qui a diventare pazzi per trovare le parole corrette e teologicamente esatte per definire un dogma, anche se a mio parere non si può definire, ma solo vivere. Puoi forse “de-finire” l’amore? Puoi cioè porre all’amore dei confini? Puoi forse porre un limite all’amore? No, diversamente non sarebbe più amore. Racchiudere la Santa Trinità in un concetto, sarebbe come dire che l’amore arriva fino a un certo punto oltre il quale non si può più andare. Quando si ama non si ama ne a pezzi, ne a momenti. Quando si ama, si ama e basta: non tanto, non poco, non a giorni, non a tratti, non se va bene, non se va male. Si ama sempre o mai. E la Trinità è questo amore di Dio Padre e Figlio e Spirito che è in noi, fin dal nostro Battesimo, perché proprio in nome della Trinità noi siamo battezzati, perché da quel momento la Trinità abita in noi e noi in lei, in questo immenso abbraccio d’amore che ci lega a Dio. Talvolta però facciamo fatica a sentire Dio che ci abbraccia, facciamo fatica a sentire questo amore che scorre nelle vene dello spirito, facciamo fatica a dire che la Trinità abita in noi, forse perché non abbiamo mai associato la Trinità all’amore. E cosa diciamo ogni volta che ci ritroviamo qui ad iniziare un momento di preghiera, piuttosto che una celebrazione? O quando passiamo di fronte a un’immagine sacra o visitiamo i nostri morti al cimitero? Non ci segniamo in nome della Trinità dicendo: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»? Cosa significa “Nel nome” se non che ciò che stiamo vivendo non è opera nostra ma lo stiamo vivendo in nome della Trinità? E cosa significa compiere un’azione sacra in nome della Trinità se non che la Trinità è presente in noi? E cosa vuol dire che la Trinità è in noi se non che ciò che compiamo è perché Dio è in noi e, grazie alla sua misericordia, al suo amore e alla sua grazia verso di noi uomini peccatori, compie opere grandi? Allora se Dio è in noi e noi siamo avvolti dal suo abbraccio, significa che quello che compiamo lo facciamo grazie alla Trinità che opera in noi. E se Dio opera in noi, noi siamo chiamati ad operare come Dio. Ecco perché talvolta non riusciamo a comprendere il mistero e il dogma della Trinità: perché tante volte non operiamo come opererebbe Dio. E allora se vogliamo capire la Trinità, non cerchiamo una definizione, ma agiamo per amore e con amore: allora sì la Trinità ci sarà ben chiara.