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II di Pasqua C

28 aprile 2019

Domenica del Battesimo

Molti credenti si aggiungevano alla comunità grazie alle opere e ai segni che gli apostoli compivano. Di quali segni si parla? Il primo segno che permette di entrare a far parte della comunità cristiana è proprio il Battesimo. Attraverso questo sacro segno, la Santa Madre Chiesa genera a vita nuova i suoi figli rendendoli figli di Dio. Nel Battesimo siamo immersi nella morte di Cristo per emergere a vita nuova che il Signore ci ha promesso, una vita eterna che già su questa terra porta in sé il suo germe di vita. Immergersi nelle acque del Battesimo ed emergere per una nuova vita è quanto ha fatto l’apostolo Tommaso: anche egli si immerso nel costato di Cristo prefigurando la nostra immersione nelle acque battesimali. Proprio da quella ferita dalla quale erano scaturiti sangue ed acqua, segno dei sacramenti che scaturiscono dalla Pasqua di Cristo, Tommaso immerge la sua mano, immerge la sua vita. Come non pensare a quell'immersione che nel Battesimo tutti abbiamo vissuto e per la quale siamo rinati? Anche Tommaso è rinato: se prima non credeva all'annuncio della risurrezione che gli altri gli avevano trasmesso, ora professa la sua fede mentre si immerge nel costato di Cristo risorto, dicendo: «Mio Signore e mio Dio!»; se prima di incontrare di persona il Cristo Signore non credeva alla sua risurrezione, ora non fa altro che stringersi a lui quasi a voler diventare una sola cosa con Gesù; se prima non si dava pace per aver perso il grande amico e maestro, ora sente in sé quella pace che solo il Risorto può donargli, una pace che ravviva la sua fede spenta con la morte di Gesù. Immergersi nel costato di Cristo è stato un privilegio per Tommaso, immergerci nella vita nuova che scaturisce da quel costato grazie al sacramento del Battesimo è un privilegio per tutti noi, come il Risorto stesso ha detto: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Solo immergendoci nel Signore anche la nostra vita prenderà una piega diversa e non solo la nostra vita, ma anche la nostra stessa vocazione. Grazie al Battesimo diventiamo sacerdoti, re e profeti, per offrire al Signore il degno sacrificio della nostra vita, per regnare con lui eternamente nella gloria del paradiso e per annunciare a tutti che egli è il Signore, che era morto e ora vive per sempre e ci ha risollevato dalle acque della morte per donarci la vita nuova al di là della morte. La nostra vocazione acquista ora un senso più grande e più profondo con il battesimo: passiamo infatti dal gettare le reti per essere semplici pescatori ad essere pescatori di uomini, lasciando che il vento dello spirito soffi sulla vela della nostra barca e ci spinga là dove il Signore ci chiama per continuare la sua opera. Egli è vivo e vive in noi e vuole fare di noi apostoli del Vangelo, annunciatori della buona notizia, pescatori capaci di aiutare i vicini e i lontani a scoprire la propria rotta, la giusta direzione, la vera felicità. È proprio ai suoi che Gesù ha affidato il compito di rendersi presente nella vita dell’uomo attraverso i sacramenti che celebriamo; ai suoi apostoli ha affidato il sacramento del Battesimo per riunirci tutti nella Chiesa ed è grazie al Battesimo che, incorporati nella comunità cristiana, ciascuno ricerca e scopre la vocazione alla quale il Signore lo chiama. Dio, fin dal giorno del nostro Battesimo, ci ha preso tra le sue braccia e come ogni padre vuole la felicità dei suoi figli, così Dio Padre vuole la felicità per ciascuno di noi. Aiutiamo i nostri bambini che rinascono dall'acqua battesimale a crescere nell'abbraccio di Dio; aiutiamoli a crescere scoprendo a quale vocazione Dio li chiama; aiutiamoli a fidarsi di Dio che da loro, attraverso genitori, padrini e madrine e l’intera comunità, si aspetta il meglio. I genitori, i padrini e le madrine hanno un compito estremamente importante: sono loro i primi pescatori di uomini, chiamati a far conoscere Dio ai propri figli, chiamati ad educarli a quella fede che Dio ci dona con il Battesimo, chiamati a far conoscere il disegno di Dio man mano essi crescono. Non disdegniamo questo grande compito, non tiriamoci indietro pensando sempre che sia compito di qualcun altro: immersi nell’amore di Cristo, continuiamo la sua opera di salvezza rispondendo a quella vocazione che con il Battesimo è entrata dentro di noi: quella di essere pescatori di uomini.